Non solo una missione chirurgica, ma l’inizio di un percorso strutturato di cooperazionesanitaria. Si è conclusa la prima missione medico-umanitaria in Uganda realizzata daEmergenza Sorrisi ETS, con il sostegno di AmTrust Assicurazioni S.p.A., che dal 18 al 26aprile ha operato presso il Wanda Matugga Health Center a 15 km da Kampala, ponendo lebasi per un intervento destinato a durare nel tempo.
In molti contesti a risorse limitate, l’accesso alla chirurgia specialistica rappresenta ancoraoggi una sfida cruciale. Patologie trattabili con interventi relativamente standard nei sistemisanitari più avanzati, in assenza di competenze specifiche e strutture adeguate, possonotrasformarsi in condizioni invalidanti, con un impatto profondo sulla qualità della vita deipazienti. È proprio in questo spazio che si inserisce il valore della cooperazione sanitaria:non come risposta temporanea, ma come leva per costruire capacità, competenze eautonomia.
La missione in Uganda ha incarnato pienamente questa visione. In cinque intense giornate diattività operatoria, il team di medici e infermieri volontari di Emergenza Sorrisi ha realizzato30 interventi chirurgici gratuiti, restituendo prospettive concrete a bambini e pazienti congravi malformazioni e sequele di ustioni invalidanti che, in molti casi, avevano affrontato peranni condizioni non trattate. Ma il dato numerico, da solo, non racconta fino in fondo ilsignificato dell’intervento. Il cuore della missione è stato il lavoro fianco a fianco con medici,infermieri e operatori sanitari ugandesi: uno scambio continuo, dentro e fuori la sala operatoria,che ha permesso di condividere competenze, approcci e soluzioni. Un processo che rafforza lastruttura non solo nell’immediato, ma soprattutto nella sua capacità di rispondereautonomamente ai bisogni futuri.
Il Wanda Matugga Health Center, gestito dai frati francescani conventuali polacchi, con illavoro delle suore Franciscanas Inmaculada, si è confermato un punto di riferimento essenzialeper il territorio. In questo contesto, la missione ha rappresentato anche un momento di ascoltoe analisi: comprendere le esigenze cliniche, organizzative e infrastrutturali della struttura èfondamentale per costruire un percorso di crescita sostenibile, che vada oltre la singolamissione.
Determinante per rendere possibile questo intervento è stato il contributo di AmTrustAssicurazioni S.p.A., partner principale del progetto. Il sostegno di AmTrust, compagnialeader nel settore della Responsabilità Sanitaria, non si è limitato a rendere operativa lamissione, ma ha condiviso una visione più ampia: investire in programmi che uniscono cura esviluppo, con l’obiettivo di generare un impatto duraturo sui sistemi sanitari locali. Accanto adAmTrust, una rete di donatori e sostenitori privati continua a rappresentare il motore di questeiniziative, rendendo possibile trasformare un bisogno in un progetto concreto.
La forza della missione si è espressa anche nella qualità delle relazioni costruite. Lacollaborazione con il personale sanitario locale, insieme alla presenza costante delle suore e deifrati, ha creato un ambiente di lavoro basato su fiducia, condivisione e obiettivi comuni. Inquesto contesto, la “cura” ha assunto un significato pieno: non solo atto medico, mapresenza, attenzione e responsabilità condivisa verso ogni paziente.
La missione è stata realizzata da un’équipe multidisciplinare composta da professionistisanitari e figure organizzative:
Mario Giuseppino Altacera – Chirurgo maxillo-facciale e plastico, Andrea Della Chiesa –Chirurgo maxillo-facciale, Fabio De Pascalis – Odontoiatra, Tommaso Anniboletti – Chirurgoplastico, Davide Cristofani – Anestesista, Cecilia De Bartolomeo – Anestesista, Sara DiGennaro – Infermiera strumentista, Matteo Lauriola – Infermiere, Claudia Augusta Fassin –Infermiera, Christian Coppolino – Infermiere, Francesca Bellini – Project Manager, AlessandroBenedetti – Coordinatore logistico, Valentina Maietti – Coordinatrice clinica
La missione appena conclusa non è un’esperienza isolata, ma il primo passo di un programmastrutturato. Il ritorno del team è già previsto per dicembre 2026, con l’obiettivo di proseguire leattività chirurgiche, ampliare il percorso formativo e consolidare il rafforzamento della strutturasanitaria. In un contesto globale in cui le disuguaglianze nell’accesso alle cure restano profonde,iniziative come questa dimostrano come la collaborazione tra organizzazioni non profit eimprese possa tradursi in interventi concreti, capaci di unire eccellenza clinica e sviluppo locale.
“Il senso del Piano Mattei è quello di costruire sostenibilità, attraverso una strategia dicooperazione ed investimenti- osserva il Direttore Generale della ETS Emergenza Sorrisi,avv. Francesca Toppetti - ed è un modello che funziona e genera frutti duraturi: EmergenzaSorrisi sta portando avanti in tanti paesi dell’Africa da 19 anni una sistematica azione in cuile missioni chirurgiche sono concepite come strumento di collaborazione per crearesostenibilità attraverso l’integrazione di partnership stabili con imprese ed enti profit. InUganda abbiamo messo una nuova radice che crescerà grazie alla proficua collaborazione conil mondo delle imprese che desiderano con noi contribuire a riscrivere la storia e lasciare unsegno duraturo”.
“Per AmTrust Assicurazioni sostenere questa missione significa dare concretezza a un impegnoche sentiamo profondamente nostro: essere vicini a chi si prende cura delle persone,soprattutto nei contesti più fragili. Attraverso il supporto a Emergenza Sorrisi abbiamo sceltodi contribuire non solo alla realizzazione di interventi chirurgici specialistici, ma anche allacrescita di competenze e al rafforzamento del sistema sanitario locale, affinché il valore diquesta missione possa continuare nel tempo.” Ha dichiarato Marica Piccioli, Head ofCompliance & DPO di AmTrust Assicurazioni e AmTrust Care Ambassador. “Da sempreoperiamo nel settore della responsabilità sanitaria e la nostra storia è strettamente legata allavoro quotidiano di strutture, medici, operatori sanitari e pazienti; per questo crediamo chemettere le nostre competenze e il nostro sostegno al servizio di iniziative come questarappresenti un modo autentico di prenderci cura delle comunità.”


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